Harry Styles a Roma, polemiche su biglietti e non solo

Harry Styles a Roma? Un’ottima notizia dal punto di vista musicale. Meno per i problemi sorti nella caccia ai biglietti e sull‘accessibilità.

Due date per Harry Styles a Roma

L’annuncio ha fatto subito esplodere l’entusiasmo dei fan italiani. Harry Styles arriverà a Roma con due concerti al Circo Massimo, in programma il 7 e l’8 agosto 2027, nell’ambito del tour “Together, Together”. E per entrambe le serate è prevista anche la presenza dei LCD Soundsystem.

L’attesa per i concerti si è però trasformata rapidamente in una corsa contro il tempo per riuscire ad acquistare un biglietto. La prevendita riservata ai titolari di American Express è iniziata il 14 settembre alle 9, mentre la vendita generale è partita lo stesso giorno alle 16 attraverso Ticketmaster, TicketOne e Vivaticket. Secondo le informazioni diffuse da Live Nation, per le persone con disabilità era invece prevista una procedura specifica, con la possibilità di inviare una richiesta via e-mail a partire dalle 16 del 14 settembre.

In pochi minuti i biglietti disponibili per le due date romane sono terminati. La velocità con cui si è verificato il tutto ha alimentato le proteste dei fan, soprattutto dopo la comparsa quasi immediata di numerosi biglietti sui siti di rivendita a prezzi molto più elevati rispetto a quelli ufficiali.

Alcuni annunci sono arrivati a proporre cifre di centinaia di euro per un singolo biglietto, mentre sono state segnalate offerte ancora più costose per gruppi di posti. La questione ha riacceso il dibattito sul fenomeno del secondary ticketing e sull’utilizzo di sistemi automatizzati per acquistare grandi quantità di biglietti.

Problemi di accesso per persone con disabilità

Accanto alla polemica sulla rivendita dei biglietti per Harry Styles è emerso anche un altro tema: l’accesso al concerto per le persone con disabilità. La procedura prevedeva una richiesta separata rispetto alla normale vendita dei biglietti.

Nelle ore successive, alcune persone hanno raccontato pubblicamente di non essere riuscite a ottenere un posto, nonostante avessero seguito le modalità indicate. Una petizione pubblicata online il 16 settembre raccoglie testimonianze di persone che descrivono difficoltà nel sistema di prenotazione e chiedono procedure più chiare e inclusive per gli eventi dal vivo.

La vicenda mette così in evidenza due problemi distinti ma collegati. Da una parte c’è la difficoltà, comune a molti grandi concerti, di gestire una domanda enormemente superiore all’offerta e di contrastare la rivendita speculativa. Dall’altra c’è la necessità di garantire che le modalità di accesso siano concretamente utilizzabili anche dalle persone con disabilità.

Nel frattempo, le due date romane restano tra gli appuntamenti più attesi del tour. L’enorme richiesta dimostrata dalla vendita dei biglietti racconta quanto sia forte l’interesse per il ritorno di Harry Styles in Italia. Le polemiche, però, hanno spostato l’attenzione anche su una domanda più ampia: come rendere l’accesso ai grandi concerti più trasparente, equo e inclusivo per tutti?

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