I giovani e la pericolosa attrazione per le droghe

di Chiara 1

Indubbiamente, uno dei pericoli più gravi per un adolescente è cedere alle sostanze stupefacenti e, quindi, correre il pericolo di assuefarsi a qualche sostanza chimica che ne modifichi gli stati di coscienza, provocandogli euforia, confusione e pesanti situazioni di “down” da dover gestire.

La tossicomania, è dunque da molte generazioni, un vero dramma per giovani, genitori, educatori, famiglie. Si tenga presente, che soltanto nel 2001, la droga ha ucciso ben 822 giovani. Per quale ragione dunque i giovani fanno uso di stupefacenti ? Quali le dinamiche psicologiche e culturali che inducono ad un tale atteggiamento deviante?

Rispondere a questi interrogativi non è semplice, anche perchè si tende sempre più spesso a puntare il dito su una generazione che in realtà è profondamente sola, “abbandonata” e troppe volte pronta a sprofondare nella disattenzione a cui il mondo degli adulti la confina.

La situazione, inoltre, sembra essere davvero allarmante, infatti, se è in calo l’uso di sigarette ed alcool da parte degli adolescenti italiani, in crescita vi è l’utilizzo della cannabis e la distorta percezione riguardo lecstasy, considerata poco pericolosa.

Di questa realtà drammatica, ci informa una ricerca della Società italiana di pediatria. In una media che vede meno di un intervistato su tre dichiarare di fumare sigarette, (la tendenza è in lieve dimunizione rispetto l’anno scorso, si registra infatti un 27,7% contro il 29,5%), si conferma un minor consumo anche di alcolici ma che purtroppo non risente di significative riduzioni visto che il 47% dei giovani consuma birra, il 40% vino e il 18% liquori.

Diverso è, il discorso per quanto riguarda le droghe leggere. Il 9% preso a campione, sostiene di aver provato almeno una volta uno spinello ed è aumentato di un punto in percentuale (8%), rispetto al precedente anno. Inoltre l’1,5% degli intervistati (contro lo 0,3% di un anno fa), non ha difficoltà ad ammettere d’aver fatto uso d’ecstasy ed emerge in modo preoccupante l’incapacità a considerarla una sostanza pericolosa.

Le stime ci dicono che si è passati dal 77,5% al 66,3%, per quanto riguarda il numero di coloro che ritengono l’ecstasy una droga non dannosa e oscillano dal 5,2% al 9,3% i giovani che invece la ritengono poco pericolosa.

Ciò che preoccupa purtroppo, è che l’indagine Abitudini e stili di vita degli adolescenti sia stata portata avanti su ragazzi molto giovani e che le risposte non siano affatto rassicuranti. Infatti, il campione analizzato, include 1.300 studenti delle scuole medie di età compresa tra gli 12 e i 14 anni.

Commenti (1)

  1. extasy e hashis…da molto tempo sto facendo uso di antidepressivi e antiansiotici.. ho 23 anni.. attenti genitori vostro figlio potrei essere io

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