Le Iene e il mondo degli Emo

di Redazione Commenta

Conoscete gli Emo? Le Iene hanno fatto in modo di renderci più chiaro tale fenomeno di costume e non solo. Lunedì 20 settembre, è andato in onda un servizio proprio riguardo tale mondo, catalizzando l’attenzione un po’ di tutti tra telespettatori e internauti, giovanissimi e non solo (video).

La forte curiosità è dovuta, di certo, al fatto che non solo gli autori hanno fotografato (in modo reale?) uno spaccato di vita tanto incredibile quanto multiforme (e non del tutto conosciuto), ma soprattutto perché Le Iene hanno raccontato una realtà fatta di solitudine e assenza di affetti e punti di riferimento per molti giovani.

Andiamo subito ai fatti: la Iena, Nadia Toffa ha dedicato un servizio agli Emo e, nella fattispecie, ai Durex, raduni incentrati soprattutto al sesso promiscuo e spesso, non protetto. Ciò che sbalordisce, è che si tratta di ragazzi davvero acerbi, inclusi in una fascia d’età che va dai 13 ai 17 anni.

Da dove deriva la definizione di Emo? Tale termine, venne utilizzato la prima volta negli anni ’80, indicando un sottogenere musicale appartenente alla musica hardcore punk. La differenza stava nell’utilizzo di sonorità che non escludevano la melodia tesa ad emozionare l’ascoltatore. Attualmente indica una sottocultura giovanile.

Chi ci dà una mano a comprendere tale fenomeno, è l’intervista di Chiara, quindicenne Emo. Si inizia dall’abbigliamento, composto soprattutto da pantaloni aderentissimi e t-shirt raffiguranti teschi ed altre immagini lugubri. Gli Emo non escono di casa se non hanno il ciuffo piastrato e il viso truccato pesantemente, a volte esprimono il proprio disagio tagliuzzandosi e provocandosi delle ferite, dando l’aria di essere depressi, anche se spesso è un modo per attirare l’attenzione. La scuola non rientra nei programmi delle loro giornate, bevono molto e utilizzano droghe leggere, non si preoccupano del futuro, concentrandosi solo sul presente.

Chiara ci spiega anche chi sono le Scene Queen (regine della scena). Queste Emo ‘colorate’, imitano le modelle (in tutto e per tutto) e per tale motivo, spesso soffrono di disturbi dell’alimentazione come l’anoressia e la bulimia. Definizione che però, non è molto piaciuta alla più famosa Scene Queen italiana, Barbie Xanas (il giorno dopo, riguardo il filmato mandato in onda, ha avuto modo di esprimere il suo dissenso nel proprio blog).

Anche la Iena, Toffa, travestita da Scene Queen, s’è introdotta in un Durex ed ha potuto constatare la veridicità dei racconti della ragazza, assistendo alle seguenti situazioni: adolescenti che ballavano in pista dedicandosi ad effusioni piuttosto spinte, preliminari estremamente espliciti e infine rapporti completi in una stanza più buia. Sempre a detta di Chiara, le ragazze vip (si è vip, quando si ha molta popolarità su Netlog), durante queste feste, possano avere anche quindici rapporti sessuali in una volta sola.

Il racconto de Le Iene ha fotografato un gruppo di adolescenti e soprattutto il loro cinismo inconsapevole, spesso di chi si sente senza storia e futuro. Non vogliamo emettere giudizi ma, considerati la sensazione di vuoto, confusione e abbandono, crediamo che sia fondamentale operare una riflessione che non sia solo di superficie.


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