Negli ultimi anni WhatsApp è diventata una delle applicazioni di messaggistica più utilizzate al mondo. A breve avverrà l’introduzione degli account dedicati ai minori: Come funzioneranno?

Account Whatsapp per minorenni
Questa applicazione viene usata quotidianamente da milioni di persone per comunicare con amici, familiari e colleghi. Con la diffusione sempre più precoce degli smartphone tra i ragazzi, anche molti minori hanno iniziato a utilizzarla. Praticamente senza controllo. Proprio per questo motivo Meta ha deciso di introdurre nuove funzioni pensate per rendere l’esperienza più sicura per i più giovani e per offrire ai genitori maggiori strumenti.
La principale novità riguarda l’introduzione di account di WhatsApp dedicati ai minori, che saranno collegati direttamente al profilo di un genitore o di un tutore. In questo modo l’utilizzo dell’app da parte dei ragazzi potrà avvenire sotto supervisione, con alcune limitazioni e impostazioni di sicurezza che potranno essere gestite dall’adulto.
L’obiettivo è quello di permettere ai più giovani di utilizzare la piattaforma mantenendo però un maggiore livello di protezione rispetto alla versione standard.
Uno degli aspetti più importanti di questa novità è il collegamento tra l’account del minore e quello del genitore. Durante la configurazione iniziale, infatti, i due dispositivi devono essere collegati tra loro tramite una procedura specifica che consente all’adulto di diventare amministratore dell’account del figlio. In pratica, il profilo del ragazzo sarà gestito come un account supervisionato e alcune impostazioni potranno essere modificate solo dal genitore.
Grazie a questo sistema i genitori potranno decidere chi ha il permesso di contattare il proprio figlio su WhatsApp. Sarà possibile, ad esempio, limitare i messaggi solo ai contatti presenti nella rubrica oppure approvare manualmente le richieste provenienti da numeri sconosciuti. In questo modo si riduce il rischio che i minori entrino in contatto con persone non conosciute o ricevano messaggi indesiderati.
Controllo maggiore rispetto a contatti indesiderati

Un’altra funzione importante riguarda i gruppi. I ragazzi potranno essere aggiunti a una chat di gruppo solo dopo l’autorizzazione del genitore. Il quale riceverà una richiesta e potrà decidere se accettarla o rifiutarla. Questo permette di controllare meglio gli ambienti digitali frequentati dai figli, evitando l’ingresso in gruppi troppo numerosi o con persone sconosciute.
Il sistema prevede anche ulteriori misure di sicurezza. Le impostazioni di controllo saranno protette da un codice PIN scelto dal genitore, così che il minore non possa modificarle e aclune funzioni dell’app saranno disattivate per gli account dei più giovani.
La privacy rimarrà comunque protetta, ma con un pizzico di regolamentazione in più. Il rilascio di questi account supervisionati avverrà gradualmente nei prossimi mesi. Ma è importante chiedersi: i minori devono per forza usare Whatsapp?
E non intendiamo gli adolescenti, ma bambini più piccoli sul quale anche l’uso dello smartphone dovrebbe passare per una “pianificazione” più attenta e tardiva possibile. Voi che ne pensate?