Louis Tomlinson, il video Walls ed il cenno agli One Direction

Dire che si era in attesa che Louis Tomlinson lanciasse il proprio album da solista è un eufemismo: di certo il singolo “Walls” inizia immediatamente a far parlare di sé e non solo per la musica dato che nel video ufficiale c’è un chiaro riferimento agli One Direction.

Un video davvero interessante per Walls

E cosa c’è di meglio, in attesa dell’uscita dell’album prevista per il 31 gennaio che non spulciare la clip del suo ultimo brano? Musicalmente con “Walls” Louis Tomlinson continua a viziare fan e non fan con un sound pop/rock british che più si va avanti, più ricorda gli Oasis degli anni ’90. Una scelta davvero interessante che potrebbe valergli anche la conquista di fan più maturi e non legati al suo tempo negli One Direction.

E sono proprio quest’ultimi ad attirare l’attenzione del video, dato che in una scena appaiono 4 figure che ricordano moltissimo i suoi compagni di band ai quali lui si aggiunge ed una scompare nel fumo: un riferimento molto chiaro al gruppo e all’allontanamento di Zayn Malik. Un “ringraziamento” che Louis fa attraverso le note delle sue canzoni anche ai suoi amici, protagonisti di un passato che lo ha portato dove è ora. Se a questo “cenno” del cantante, uniamo il fatto che vi sia stato un aggiornamento del sito ufficiale degli One Direction, il dubbio che stia bollendo qualcosa in pentola viene e anche con prepotenza.

Sound importante e radiofonico

Tornando a Louis Tomlinson ed al suo album di esordio “Walls”, tanto atteso, è bene anche ricordare che il giovane sarà al Fabrique di Milano mercoledì 11 marzo per la sua unica data italiana: un’occasione che ben pochi fan si faranno sfuggire. E se le premesse sono quelle presentate negli ultimi mesi con i vari singoli e con la stesso brano appena uscito, va ammesso che anche chi non è fan non farebbe male a prendersi del tempo per ascoltare live questo artista.

Spesso nei confronti di chi esce da boyband o simili gruppi vi è sempre un po’ di pregiudizio: soprattutto in questo caso sarebbe bene liberarsi dai “muri” che inconsciamente si costruiscono perché ascoltando i brani di Louis Tomlison non solo ci si può rendere conto che siano scritti in modo importante e valido ma che posseggano anche quell’orecchiabilità spinta che li rende molto radiofonici e quindi adatti ad un lancio multi-generazionale.

“Walls” in particolare con la sua melodia si ritaglia in modo netto un ottimo posto all’interno di quello che è il pop britannico come dovrebbe essere.

 

 

 

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