Maturità 2020 – Diari: dal 15 giugno su Rai3

di Valentina Cervelli Commenta

Per i ragazzi della quinta liceo, nonostante tutta la stranezza delle lezioni online e quel che hanno comportato negli ultimi mesi a causa della pandemia di coronavirus, a breve inizierà la maturità. Per esorcizzare la paura è possibile, dal prossimo 15 giugno, guardare su Rai3 le avventure dei ragazzi di “Maturità 2020 – Diari“.

Maturità speciale per i ragazzi del 2020

La trasmissione andrà in onda in access prime time dal lunedì al venerdì e getta uno sguardo reale, riportandone le testimonianze dirette, di una generazione di maturandi speciale: quella che questo anno si è per l’appunto ritrovata in una situazione che si spera essere irripetibile, ovvero quella di continuare a studiare e sostenere l’esame di stato nel corso di una pandemia mondiale.

Non ci sono parole per definire l’anno scolastico 2019-2020: incredibile ed eccezionale sono forse i termini più adatti. I ragazzi, all’interno di “Maturità 2020-Diari” condividono la solitudine del lockdown, la paura di non prepararsi abbastanza, ma anche tutta una serie di sogni e ambizioni. In fin dei conti nemmeno questa situazione è stata in grado di fermare lo show. E loro, come attori obbligati a rimanere sul palco hanno dovuto fare il meglio che potevano con quello che avevano

Di certo si tratta di ragazzi che si sono dovuti reinventare una routine, senza passare le ore in classe con la paura delle interrogazioni e il supporto dei compagni. Tutto è dovuto avvenire in casa.

Le rinunce dei ragazzi del 2020

La generazione del 2001 si è dovuta adattare e rinunciare alla gita dei 100 giorni, alle cene di fine anno, anche a quei ripassi di gruppo che molti colleghi degli anni passati hanno sfruttato se non per studiare, per distrarsi brevemente dalla tensione tipica della preparazione all’esame di maturità.

Quasi sicuramente vi saranno problemi anche per la vacanza post maturità, nonostante le riaperture. Eppure questi giovani sembrano mettercela tutta: si stanno adattando molto di più di quanto ci si sarebbe aspettato da loro. Come spiegano i produttori del programma gli  archivi e le teche personali mostrano il loro mondo “prima del Covid-19:  le riprese dirette diventano segno di un esperimento sociale che non era previsto, ma che in questo caso grazie agli smartphone, li rende dei veri e propri registi che raccontano le proprie giornate fatte di lezioni online e videochiamate, di famiglia, amici e amori.

E quel che potremo vedere sarà una testimonianza diretta di questa situazione straordinaria applicata ai più giovani e alla scuola che in alcuni casi sembrano essere più organizzati e maturi degli adulti. Anche se la maturità ancora devono prenderla.

 

 

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