Marco Mengoni: Sanremo ti rende insicuro, X Factor ti fortifica – Esclusiva Mondoteen

di Giuseppe Cacciatore 3

E’ l’artista più apprezzato, ammirato e comprato dell’ultimo periodo. Stiamo parlando di Marco Mengoni, reduce dalla vittoria di X Factor 3 di pochi mesi fa e dall’avventura sanremese appena conclusa. In questi giorni sta promuovendo il suo ultimo disco intitolato Re matto.

Mercoledì Marco era ospite a Palermo, abbiamo avuto quindi il piace di incontrarlo e di intervistarlo in esclusiva per voi, amici Mondoteen.

Marco, la tua carriera si è stravolta all’improvviso, che effetto ti ha fatto il “nuovo” mondo?

Prima lavoravo in un comune bar della mia città, adesso mi ritrovo a firmare autografi in tutti gli angoli d’Italia, e chi me lo avrebbe detto che sarebbe andata a finire cosi! Si, certo ho una bella voce, ma arrivare a tale punto credevo fosse impossibile. Ogni giorno sono perennemente tempestato da fan che sono per la maggior parte ragazze, in questi giorni il troppo stress mi ha fatto venire anche la febbre.

E’ una bella vita quella del cantante?

Se sei innamorato della musica si. Se pensi solo al denaro sicuramente no.  Quella del cantante  più che una professione è un hobby, per me cantare è un gioco, sicuramente non facile.  Nelle cose bisogna sempre e solo crederci.

Che differenza c’è tra il paco di X Factor e quello di Sanremo?

X Factor è una vera e propria famiglia, li già dalla terza puntata “governi” il palco, poi mi ha dato una splendida opportunità, mi ha offerto molto, ed è grazie a lui se ho raggiunto questi livelli. Sanremo invece ti rende insicuro, è un palco che conta tantissimi anni di storia, bisogna prestare la massima attenzione.

Qual’è la domanda che le fan ti fanno più spesso?

Domanda azzeccata alla serata, almeno 4 su 5 mi chiedono il  numero di cellulare. Io naturalmente gli rido sù. Questo è un periodo pieno di impegni, trasmissioni, prove e tante altre cose che mi rendono impegnatissimo, io non ricordo più cosa sia  il cellulare!

Ultima domanda, Marco. Hai  plagiato davvero la canzone di Morgan?

No assolutamente, io sono un ragazzo semplice, non ho voglia di copiare gli altri, Morgan è  poi stato il mio maestro, per quale motivo dovevo copiargli poche battute dalla canzone! Poi ognuno è libero di pensare ciò che vuole.

Un ringraziamento particolare va al grande Marco Mengoni che ci ha rilasciato questa piccola, ma interessante intervista.

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