Acne giovanile, tutto quello che c’è da sapere per curarsi: la campagna di VediamociChiara

di Maris Matteucci Commenta

L’acne è una malattia della pelle che caratterizza molto spesso il periodo dell’adolescenza anche se, in minimi casi, è questo un disturbo che si registra anche quando si è già cresciuti. Tuttavia, a partire dai 13 anni di età e fino ai 18-19, l’acne può fare spesso capolino con conseguenze spesso spiacevoli in coloro che ne soffrono con una certa evidenza. La pelle si macchia di antiestetici brufoletti rossi che si riempiono di pus e che di certo non regalano un aspetto così esaltante. Ma proprio per questo motivo, e per venirne a capo in tempi rapidi, è importante che l’acne sia considerata a tutti gli effetti una malattia della pelle e non semplicemente una condizione legata all’adolescenza. E’ con questo obiettivo che VediamociChiara, in collaborazione con l’Italian Acne Board e la partecipazione di Avantgarde, ha lanciato una campagna di sensibilizzazione non solo tra i giovani ma anche tra i genitori. Un modo per fornire maggiori informazioni su questo disturbo e consentire cure corrette e mirate, capaci di risolvere il problema. Anche perché curare l’acne con rimedi fai da te non è di certo la strada migliore da seguire per numerosi motivi: i tempi di guarigione si allungano e la pelle ne risente.

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A lanciare l’allarme su quanto poco sia conosciuta l’acne è stata una ricerca condotta dall’Osservatorio VediamociChiara. Analizzando i dati dalla survey Acne e Giovani è mersa una sostanziale disinformazione su questa malattia, disinformazione che colpisce non solo gli adolescenti ma anche i grandi. Per i genitori l’acne è solo una questione di inquinamento atmosferico /78%) e cattiva alimentazione (66%). C’è anche chi pensa (18%) che l’acne sia una malattia causata da un virus. Molta confusione, dunque, sulle cause di questo disturbo che viene curato con rimedi fai da te che non prevedono una regolare visita al dermatologo, come invece dovrebbe essere. L’acne allora viene curata con prodotti consigliati da amici, farmacisti o estetista, con una semplice pulizia del viso, con pillola contraccettiva o con rimedi naturali tipo acqua e limone, sfruttando le proprietà dell’agrume che deterge a fondo la pelle (ma questo non è sufficiente quando si soffre di acne e anzi, potrebbe anche scatenare effetto contrario).

 

A questi dati confusi si aggiungono anche quelli relativi alla ricerca di informazioni su una presenza eccessiva di brufoli sulla pelle. L’informazione su cosa è l’acne e su come curarla è condivisa dagli adolescenti tra amici (32%) o cercata su internet (37%). Insomma l’acne ha bisogno di essere considerata una malattia a tutti gli effetti per essere curata nel miglior dei modi e senza strascichi. Leggi di più su VediamociChiara.

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