Quale può essere il filo sottile che unisce un popolare, e all’apparenza innocuo, social network come Facebook e una serie di fatti drammatici di cronaca? L’ultimo esempio ce l’ha posto il caso della 15enne Sarah Scazzi, della quale non si sa più niente, sparita nel nulla, durante una calda giornata di fine estate ad Avetrano, in provincia di Taranto.
Tante però sono le videochat, attualmente passate al setaccio, dagli inquirenti, per cercare ogni minima traccia. Sara aveva inoltre 4 profili Facebook, gestiti da un amica e da un cugino, perchè non possedeva il computer. Uno di questi 4 profili continua ad accettare amicizie, nonostante la scomparsa di Sarah.
Un particolare che farebbe assumere alla vicenda, i contorni di un giallo e le riflessioni si sprecherebbero. I social network, non ci stancheremo mai di dirlo, se usati con ingenuità e poca attenzione, possono essere decisamente pericolosi: il range è molto vasto, si va dal raggiro fino alla violenza, psicologia o fisica.



